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Il camino di perfezione del cristiano

“Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce:
«Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura:
fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno»” (Gv 7,37-38).


Santa Teresa d'Avila

1. Fase preliminare
La persona, dal battesimo in poi, riceve dall’ambiente nozioni su Cristo. Tutto viene
immagazzinato e conservato, ma non è ancora scelto. Le pratiche della religione vengono
percepite dal soggetto come un obbligo imposto. E’ già molto se riesce a fare la preghiera vocale.


2. La prima conversione
La prima conversione ha inizio con la decisione di impostare la propria vita alla luce della fede.
Si elimina il peccato grave, ma rimangono i peccati lievi (veniali) e le imperfezioni. La pratica
religiosa è sentita come una esigenza interiore e il soggetto ne ricava gusto e consolazione
spirituale. La preghiera comincia a muoversi sul grado della meditazione. Questa fase si
chiama anche “via purgativa”.
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3. La seconda conversione
La seconda conversione coincide con la purificazione delle radici interiori del peccato e con la
eliminazione dei peccati veniali e delle imperfezioni. A questa fase si accede mediante un
fenomeno che Giovanni della croce chiama “notte oscura”, che consiste nella scomparsa della
consolazione interiore e nella esperienza della aridità. Questa fase si chiama anche “via
illuminativa”, perché la persona si trova immersa in una luce nuova, dopo essere uscita da questa “notte”.
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4. L’unione piena
E’ la fase della maturità cristiana. A essa si accede mediante un’altra “notte oscura” che
consiste nell’offuscamento delle virtù teologali, cosa che getta l’anima in una profonda tenebra
interiore. La preghiera comincia a muoversi sul piano della contemplazione infusa. Questa fase
si chiama anche “via unitiva”.
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fonte principale don Enzo Cuffaro  (http://www.cristomaestro.it/index.html)