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nondubitate
Venti secoli d'amore..il nuovo messaggio..non dubitate

bussa

«Ciò che sto per dirti, Josefa, è la prima cosa che dovrai far sapere al tuo Vescovo. Bacia la
terra!». Ella rinnova i voti e si prostra al piedi del Maestro. Allora Gesù prende la
parola e Josefa scrive: «Io sono l'Amore! Il mio Cuore non può contenere la fiamma
che lo divora! «Amo tanto le anime da dare per esse la vita! «Per amor loro ho voluto
rimanere prigioniero nel tabernacolo. Da venti secoli dimoro là, notte e giorno, velato
sotto le apparenze del pane e nascosto nell'Ostia, sopportando per amore l'oblio, la
solitudine, i disprezzi, le bestemmie, gli oltraggi, i sacrilegi! Per amore delle anime ho
voluto lasciare loro il Sacramento di Penitenza, per dar loro il perdòno, non una volta
o due, ma ogni volta che avranno bisogno di ricuperare la grazia. Là le attendo, là
desidero che vengano a lavarsi delle loro colpe, non con l'acqua, ma col mio proprio
sangue. «Nel corso dei secoli ho rivelato in diverse maniere il mio amore agli uomini:
ho mostrato quanto Mi consuma il desiderio della loro salvezza. Ho fatto loro
conoscere il mio Cuore! Questa devozione è stata come una luce irradiante sul mondo,
e oggi è il mezzo di cui si serve per commuovere i cuori la maggior parte di coloro che
lavorano alla propagazione del mio Regno. «Ora però voglio qualche cosa di più,
poiché se chiedo amore in cambio di quello che Mi consuma, non è questo soltanto
che desidero dalle anime: bramo che esse credano alla mia misericordia, che aspettino
tutto dalla mia bontà, che non dubitino mai del mio perdono! «Sono Dio, ma Dio di
amore! Sono Padre, ma un Padre che ama con tenerezza e non con severità. Il mio
Cuore è infinitamente santo, ma anche infinitamente sapiente e, conoscendo la miseria
e la fragilità umana, si china verso i poveri peccatori con una misericordia infinita...
«Amo le anime dopo il primo peccato, se vengono a chiederMi umilmente perdono, le
amo ancora dopo che hanno pianto il secondo peccato, e se cadessero non dico un
miliardo di volte, ma dei milioni di miliardi, Io le amo e le perdono sempre, e lavo
nello stesso mio sangue l'ultimo come il primo peccato. «Non Mi stanco mai delle
anime e il mio Cuore aspetta continuamente ch'esse vengano a rifugiarsi in lui, e ciò
tanto più quanto più sono miserabili! Un padre non si prende forse più cura del figlio
malato che di quelli sani? Le sue premure e le sue delicatezze non sono forse più
grandi per lui? Così il mio Cuore effonde sui peccatori, con più larghezza ancora che
sui giusti, la sua compassione e la sua tenerezza. «Ecco ciò che desidero far sapere alle
anime: insegnerò ai peccatori che la misericordia del mio Cuore è inesauribile; alle
anime fredde e indifferenti che il mio Cuore è un fuoco che vuole infiammarle, perché
le ama; alle anime pie e buone che il mio Cuore è la via per progredire verso la
perfezione e giungere con sicurezza al termine beato. Infine, alle anime a Me
consacrate, ai Sacerdoti, ai Religiosi, alle anime elette e predilette, Io chiedo una volta
di più che Mi diano la loro fiducia e non dubitino della mia misericordia! E’ tanto
facile attendere tutto dal mio Cuore!»
.
...
«Il mio invito lo rivolgo a tutti: alle anime consacrate e a quelle del
mondo, ai giusti e ai peccatori, ai dotti e agli ignoranti, a chi comanda e a chi
obbedisce. A tutti Io dico: Se volete la felicità, Io lo sono. Se cercate la ricchezza, Io
sono la ricchezza senza fine. Se bramate la pace, Io sono la pace... Io sono la misericordia
e l'amore! Voglio essere il vostro re». Poi fissando lo sguardo su Josefa che sta
in ginocchio terminando di trascrivere queste parole infiammate: «Ecco ciò che farai
leggere al tuo Vescovo in primo luogo».
...
«Voglio che il mondo
sia salvo... che la pace e l'unione regnino tra gli uomini. Io voglio regnare e regnerò
mediante la riparazione delle anime scelte e una conoscenza nuova della mia bontà,
della mia misericordia e del mio amore. Le mie parole saranno luce e vita per un
numero incaicolabile di anime, e tutte verranno stampate, lette, predicate, e darò loro
una grazia speciale affinché illuminino e trasformino le anime».

Gesù a Sr. Josefa Menéndez   con approvazione di Card Pacelli, futuro Pio XII.